Faccio quello che mi va di fare. Come Bart Simpson, noto in questo caso come l'incarnazione del fanciullo interiore di Brad Goodman, psicologo-santone-motivatore giunto a Springfield per una conferenza su come migliorare la propria autostima e cose di questo tipo...gli psicologi-santoni-motivatori sono dei coglioni e mi stanno sul cazzo. Bart Simpson invece spacca, è il migliore, ovviamente dopo suo padre.
Skate, fionda e bombola spray...sono 3 dei giocattolini con cui mi divertivo di più quando avevo l'età di Bart.
Fa quello che gli va di fare, dice quello che gli va di dire, non curante delle conseguenze...così si vive gente...

venerdì 22 gennaio 2010

Tarlo Terlo Tirlo Torlo Turlo

Tarlo Tirlo Terlo Turlo Torlo Terlo Tirlo Tarlo Torlo Turlo Terlo Tirlo Torlo Tirlo Terlo Tarlo Turlo Torlo Tirlo Terlo Tarlo Tirlo Terlo Turlo Torlo Terlo Tarlo Terlo Tirlo Torlo Turlo Terlo Tirlo Tarlo Torlo Turlo Turlo Torlo Terlo Tarlo Tirlo Tarlo Torlo Turlo Terlo Tirlo Torlo Turlo Terlo Tirlo Tarlo Turlo Torlo Terlo Tirlo Tarlo Torlo Turlo Terlo Tirlo Torlo Tirlo Terlo Tarlo Turlo Torlo Tirlo Terlo Tarlo Tirlo Terlo Turlo Torlo Terlo Tarlo Terlo Tirlo Torlo Turlo Terlo Tirlo Torlo Turlo Torlo

Rispondi: come si chiama il bianco dell'uovo?








Pensa bene a cosa hai detto, ti ho fregato...

martedì 12 gennaio 2010

Patate, piselli, limoni e pere



Da piccolo era tutto più facile. Ok, non te la davano, ma ti facevi la metà degli sbatti, e spendevi un millesimo dei soldi che ci spendi dietro ora. E poi la patata era solo l'equivalente femminile del pisello, non il centro del mondo, un limone di 10 secondi era come una nottata al Motel K con due pornodive svedesi. A proposito di ortaggi, le pere non erano nemmeno contemplate perché non erano ancora mature. Portarla a cena ovviamente non era neanche lontanamente pensabile, cazzo, a dieci anni era già tanto se guardavi la tv fino alle 21,30! Con un tocco di schiacciatina, o un ringo, durante l'intervallo potevi conquistare la più carina della classe. Certo, se ci sapevi fare coi bigliettini nell'ora successiva, non tutti i bambini sono in grado di scrivere un bigliettino che mandi la 8 in buca...il marketing è ovunque, anche nei bigliettini: un "ti vuoi mettere con me?" scritto su un angolo di diario staccato dava l'idea del bambino ribelle, che del diario se ne sbatte, se vuole lo usa per pulirsi il culo, proprio con la pagina su cui la maestra gli ha messo una nota. E questo piaceva alle bambine! Potevi perdere un pomeriggio a ricalcare il fottuto Mickey Mouse che porge un mazzo di fiori a Minnie con una nuvoletta con scritto "ti vuoi mettere con me?", e non sarebbe servito a niente. Anzi, solo a farti prendere in giro perché in quanto maschio non sapevi colorare bene. Poi non è che potevi mettere un fumetto su Minnie con le caselline Sì No Forse, i fumetti mica parlano a caselline. Io ero pignolo già da bambino, non mi accontentavo del Forse, mettevo Sì Forse sì Forse Forse no No. La soddisfazione più grande era quando convincevi a mettersi con te quella che inizialmente ti aveva dato un Forse no, che era visibilmente contrariata dall'aver ceduto, ma tu eri felice lo stesso. Ma dopo due giorni ti lasciava. E allora le femmine erano tutte uno schifo, bleah, è più bello giocare a calcio!! Minchia che finocchi che eravamo...

martedì 29 dicembre 2009

Il favoloso mondo di Fabry

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A Fabry non piace:
- sentirsi dire cosa deve fare
- lo champagne
- vedere piccoli pupazzi di Babbo Natale appesi ai balconi
- lavare la macchina
- sporcarsi la camicia in pausa pranzo
- mangiare i broccoli, e i pisellini
- il freddo
- il suo capo, ma soprattutto il capo del suo capo
- quando i piccioni in Piazza del Duomo gli volano a 20 cm dalla faccia
- Il grande Lebowski

A Fabry piace:
- cantare mentre guida
- togliersi le pellicine dalle dita
- la Killkenny Cream Ale
- fare cerchi con le briciole di pane quando è al ristorante
- Silvia
- giocare coi Lego
- fare rutti rumorosi
- avere sempre ragione
- cogliere quei particolari che nessuno noterà mai
- Il favoloso mondo di Amélie

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lunedì 28 dicembre 2009

Buoni propositi per il 2010

Allora...


- Perdere 5 chili
- Andare ad Amsterdam o a Berlino
- Tornare a Londra
- Riprovare lo Snow
- Paracadute
- Farmi dare un aumento di stipendio
- Comprare una reflex
- Imparare ad usare la reflex, così non butto via 600€...
- Imparare a fare il sushi
- Trattare come esseri umani le persone che ritengo stupide (questa è più difficile del "non godere delle disgrazie altrui" dell'anno scorso...)
- Riprovo con lo smettere di fumare...
- Riprendere ad utilizzare la bici
- Fare almeno 10 minuti al giorno di Brain Traning
- Mangiare in modo più ordinato
- Capire che mia madre non è una colf filippina
- Realizzare almeno i 2/3 di quello che ho scritto.

Posso farlo. Ma mollo già il colpo per il punto 10...

domenica 27 dicembre 2009

Buoni propositi per il 2009 (check)

Un anno fa ho scritto una lista dei miei buoni propositi per il 2009. Prima di scrivere quella per il 2010 vorrei fare un punto della situazione sull'anno che sta per finire:

- Laurearmi: missione riuscita a Marzo. 1 sì 0 no
- Iscrivermi in palestra: fatto, poi ho cambiato lavoro e non sono più potuto andare, però ci ho messo tutta la mia buona volontà. E poi qui si parla di iscrizione, non di frequenza... 2 sì 0 no
- Perdere 5 chili di grasso e mettere 3 chili di muscoli: 2 pari. Fanculo.
- Diminuire con l'alcol: in settimana esco meno, quindi meno birra. 3 sì 2 no
- Smettere di fumare: sto diminuendo... 3,5 sì 2 no
- Smetterla di dire stronzate: ok, siamo 3 pari e la chiudiamo qui.
- Andare ad Amsterdam, Londra e Copenaghen: sono appena tornato da Londra, le altre due rimbalzano al 2010. 4 sì 5 no
- Non godere delle disgrazie di chi mi sta sul cazzo: io ci provo, ma... 4 sì 6 no
- Comprare una macchina: la volevo prendere ma con il nuovo lavoro è arrivata la macchina aziendale, per la quale pago anche una percentuale al mese, quindi lo considererei un sì. 5 a 6.
- Mettere da parte qualche soldo per andare via di casa: l'ho comprata. 6 pari
- Fare meno cose contemporaneamente e magari farle meglio: considerando che sto scrivendo mentre sto settando Amule, chattando con un'amica su Facebook, pensando a cosa fare stasera e pensando a cosa regalare a Silvia per il compleanno...no, continuo ad essere vittima del multitasking. 6 a 7.
- Salire di uno o due gradini nella piramide aziendale: ho fatto un gradino che vale quanto una rampa di scale. 7 a 7
- Suonare meno il clacson e fare vedere meno il dito medio: sto lavorando sulla mia misantropia, quindi direi 8 a 7.
- Paracadute/parapendio, quad e snow: ho fatto una roba simile al parapendio...9 pari
- Grafica del blog: rinnovata, 10 a 9
- Realizzare almeno la metà della lista...siamo 10 a 9 parziale, 11 a 9 risultato finale.

Bravo Fabry.

martedì 22 dicembre 2009

Londra


Sarebbe stato tutto perfetto, ma la neve rompe sempre i coglioni...

INTRO
Milano, 18-12-2009, ore 17.45. Il mio capo mi guarda male mentre saluto i colleghi e faccio gli auguri, uscire dopo 8 ore di lavoro significa pigrizia e pochezza...non me ne frega un cazzo, esco tutti i giorni dopo le 20,30 dopo 12 ore di lavoro, oggi iniziano le ferie e alle 22,05 ho un volo per Londra Stansted. Me ne vado con una voce di sfondo che mi minaccia di incularmi se durante le ferie spengo il cellulare del lavoro. Va bene così, in 40 minuti sono a casa e ho tutto il tempo di preparmi ed aspettare Ale, che fa il favore a me e Luca di portarci ad Orio al Serio. 40 minuti, pensavo. 40 minuti che diventano 3 ore a causa della neve, 3 ore in cui avrò mandato a fanculo 30 automobilisti e avrò infranto una ventina di volte il codice della strada. Fortunatamente il volo è in ritardo. Check-in, camogli, imbarco e 2 ore fermi sull'aereo perchè dovevano sgelarlo (era necessaria la presenza dei passeggeri a bordo per farlo??). Arriviamo a Londra 3 ore dopo quanto previsto, freddo fottuto, panino al volo (brie ed uva, una bella scoperta), Monica ci viene a prendere a Victoria Station. Lei però è alla Station della metro, noi a quella dei bus. Mezz'ora per trovarci. Quest'angioletta bionda ci ha fatto trovare 2 bei cartoni di tè caldo...io e le mie mani ghiacciate non finiremo mai di ringraziarla per questo. Arriviamo da lei che sono le 6, piatto di pasta e nanna.

Tracklist: London Bridge is falling down. The importance of being idle. Learn to fly.


DAY 1
Sveglia presto, bisogna girare. It's Saturday, a Notting Hill c'è il mercato, approfittiamone. Case di tutti i colori, bancarelle di ogni genere. Compro subito una targhetta "MIND THE GAP". Sembra una stronzata, ma il fatto che ogni volta che scendi dalla metro ti ricordino di fare attenzione al gradino fa capire come siano meglio gestiti i mezzi pubblici. Tube 1 - ATM 0. Bancarelle di ogni genere, lenti di ingrandimento, antiquariato, souvenir, abbigliamento e cibo da ogni parte del mondo, collane, braccialetti, bussole, telescopi, di tutto. Pure un tizio che fa il gioco delle 3 carte con un botto di gente davanti pronta a farsi fottere...su questo noi italiani siamo più svegli. Ho preso un poster di Bansky, uno dei Beatles e la locandina di Pulp Fiction. A pranzo ci fermiamo da Gourmet Burger Kitchen per un Awesome Burger...almeno 10 centimetri di Hamburger, mai mangiato una bomba del genere. Se passi da Portobello Road e non ti fermi a mangiare lì sei scemo. Negozi di dischi, accessori, abbigliamento, una passeggiata per tutti. Nel pomeriggio andiamo a Carnaby Street a trovare Fede al lavoro, appuntamento alle 20,30 da lui che mi trasferisco lì, Luca e Moni partono e magari sotto il ponte di Londra ci dormo un'altra volta. La sera scorre tranquilla, volevamo andare in un locale Indy a Camden ma tra una cosa e l'altra si son fatte le 4...good night!

Tracklist: When you say nothing at all. The wall. Country House.


DAY 2
Sveglia tardi, il Sunday morning lo sapete, si dorme. Sveglia, doccia, usciamo. Se il mercato di Notting Hill è una splendida passeggiata per tutti, il mercato di Camden Town è riservato a chi considera nella norma creste rosa alte 30 cm, rasta blu e gialli, piercing sulle palpebre e cose del genere. Credo di non essere in grado di descrivere tutto quello che ho visto. La prima parte è una via con dei negozi, la seconda un classico mercato all'aperto, la terza parte un mercato coperto che si trasforma in un labirinto di viette piene delle cose e delle persone più strane. Mille colori, mille profumi, mille suoni, dalla techno al reggae. Shopping: regali di Natale, due magliette, 2 quadretti, sciarpa. La sera Scarface (The world is yours. Tony Montana) e poi a dormire, Fede domani lavora, io mi farò un bella passeggiata sul Tamigi.

Tracklist: Ghetto Blaster, System Failure, Shot the sheriff.


DAY 3
Passeggiata sul Tamigi un cazzo. Prima nevica, poi piove a dirotto. La mattina vado da Harrods a prendere l'orsetto di Natale più famoso del mondo per mia nipote: chi lo paragona alla Rinascente probabilmente non ci è mai entrato. La Rinascente sta ad Harrods come un discount sta all'Orio Center. Il tema di quest'anno è il mago di Oz, hanno messo due gambe giganti con le scarpe che escono dal negozio (quelle della strega dell'est!). Comunque, visto il mio conto in banca che piange vado dritto all'angolo dei souvenir, orsetto per la piccola, borsa per la mamma della piccola, e via verso Oxford Circus. Cuffie, jeans, scarpe, magliette, regali...aspetto una telefonata della banca. Poi Big Ben, House of Parlament, London Eye. Tutto il resto salta causa meteo avverso.

Tracklist: Preso blu, Should I stay or should I go, Let it snow


OUTRO
Potrei dire che ho tirato le 3, sono andato in aeroporto a prendere il mio splendido aereo della Ryanair delle 6 e sono tornato a Milano, ma non è così. 2 giorni di agonia tra Stansted e Gatwick. Tutti i voli per l'Italia annullati. E 'sti figli di troia non te lo dicono prima. Se il problema è la neve lo sai anche un'ora prima che il volo parta, quindi perchè cazzo mi fai fare il check in, il controllo di sicurezza e mi fai arrivare fino al gate per prendere la navetta per poi tirarmi il pacco dell'anno? Arriva un tizio "Flight for Milan? Follow me! Follow me!", ci porta in una stanza con i bagagli, ci molla lì e nessuno ci dice più un cazzo. Io e un altro tizio andiamo al banco a chiedere info e una figa di legno ci dice che non ci sono voli per Milano, ma se vogliamo ci mandano a Glascow, ci paghiamo noi l'albergo e il giorno dopo ci mandano a Milano. Mi prendi per il culo? Mi devo anche pagare l'albergo? La saluto con un Fuck e cerco un Internet point, 18 sterline per due ore di Internet e la stampa del biglietto di Easyjet. 257 sterle di biglietto non inserite a budget, shit. Torno a casa di Fede, lui dovrebbe essere partito, ma i suoi coinquilini mi ospitano un'altra sera senza problemi. Ne approfitto e il pomeriggio torno a Camden. Fede aveva il volo nel tardo pomeriggio da Luton, probabilmente sarà già in Italia. Fede mi chiama alle 19 e mi dice che dopo due ore di ritardo gli hanno annullato il volo per mancanza di carburante. Serata ragù e vino rosso, poi a letto. Il giorno dopo io riesco a partire, lui rimane là perchè gli annullano anche il secondo volo. Malpensa, navetta per centrale, ceffone ad uno zingarello di 6 anni che ha cercato di farmi il portafoglio (se aveva una decina d'anni in più probabilmente a quest'ora lui era in ospedale e io San Vittore, è andata meglio ad entrambi), metro, Lambrate, macchina e 3 ore di coda. Se noleggiavo una macchina da Londra ci mettevo di meno.

Tracklist: 505, Onde quadre, Scar Tissue

domenica 13 dicembre 2009

Domenica mattina


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Canottiera dentro le mutande, maglia del pigiama dentro i pantaloni del pigiama, pantaloni del pigiama dentro le calze, felpone sopra la maglia del pigiama. Mal di testa. Tre giorni di barba arretrata. Domenica. E sì, di notte metto la canottiera della salute così non prendo freddo al pancino, va bene? Un paio di anni fa odiavo la Domenica a Dicembre, quando lavori in un centro commerciale la odi per forza. Ora la Domenica è puro irrobbosimento. Cazzeggio nel letto col Mac sulle ginocchia, leggo un paio di fumetti, bevo 3 caffè in due ore ma ho ancora sonno. Una volta la domenica pomeriggio si usciva, ora siamo vampiri che si alzano dalla bara solo dopo mezzanotte. Ieri sera eravamo in 4. Il sabato sera è morto. Meno male che è rimasta la Domenica mattina. Every day is Saturday night, but I can't wait for Sunday morniiiing. Sunday morniiiiiiiiiing...

domenica 6 dicembre 2009

Babbo Natale is my home boy!


Amo quest'uomo, nel periodo natalizio è l'unica cosa che ha senso di esistere. Ti invoglia ai regali, è il simbolo del consumismo, il vero valore del Natale. Lo stimo, davvero. Lavora 1 mese all'anno e nei restanti 11 si gratta le palle. Poi parliamoci chiaro, Gesù non va più di moda, nessuno dice più "Gesù bambino porta i regali". Chi ci crede più ormai? Io non ci ho mai creduto per razionalità, c'è chi non ci crede perchè prima ci credeva mai poi ha perso la speranza, c'è chi ci non ci crede perchè semplicemente non ha voglia di porsi il problema. Ma tutti almeno un giorno nella vita abbiamo creduto a Babbo Natale. Perchè a Natale non gliene frega un cazzo a nessuno di essere più buoni come dice la Chiesa, la gente vuole i regali, vuole mangiare bene e vuole un pretesto per una sbronza in famiglia. E il capitalismo insegna che bisogna dare al pubblico quello che vuole. Nessuno festeggia più il Natale per motivi religiosi. Spenderò un sacco di soldi in addobbi, in regali e in cibo. Spenderò spenderò spenderò. E berrò la Coca Cola. Se c'è anche del Jack tanto meglio. E mangerò un cioccolatino di pessimo gusto uscito da una casellina di carta ogni giorno. E augurerò a tutti un buon Natale, anche se non me ne frega un cazzo. E scarterò con bramosia, avidità e ingordigia i miei regali. E limonerò con il primo mammifero che incontrerò se mi troverò sotto il vischio. Perchè questo è il vero spirito del Natale.

venerdì 4 dicembre 2009

Voglio questa macchina

Renault 5 Turbo

domenica 29 novembre 2009

Cambi di look

Mi piace il nuovo look. Lo trovo più...rosso. La puntina blu non mi piaceva più. La classica cosa che vedi, ti colpisce, la trovi strafiga per un po' di tempo, poi cominci a vederne tutti i difetti e ti fa cagare. Ho fatto così con un paio di RayBan con le lenti azzurre, ci sono andato in giro due anni, poi mi sono accordo che facevano ridere.