Faccio quello che mi va di fare. Come Bart Simpson, noto in questo caso come l'incarnazione del fanciullo interiore di Brad Goodman, psicologo-santone-motivatore giunto a Springfield per una conferenza su come migliorare la propria autostima e cose di questo tipo...gli psicologi-santoni-motivatori sono dei coglioni e mi stanno sul cazzo. Bart Simpson invece spacca, è il migliore, ovviamente dopo suo padre.
Skate, fionda e bombola spray...sono 3 dei giocattolini con cui mi divertivo di più quando avevo l'età di Bart.
Fa quello che gli va di fare, dice quello che gli va di dire, non curante delle conseguenze...così si vive gente...

giovedì 26 febbraio 2009

Sala giochi


Avere una sala giochi personale dovrebbe essere uno dei diritti fondamentali dell'uomo. Sin da quando sei bambino, la sala giochi è il paradiso, è quel luogo dove ti svaghi e ti disconnetti da tutte quelle cose che ti creano rumore dentro la testa. Un giorno se me lo potrò permettere ne avrò una in casa. Sarà in teverna. Appena entri davanti c'è subito il banco bar. E se vuoi un Jack & Coca scordatelo, qui c'è solo Yankee del Kentucky. Per la birra si va dall'Harp alla Killkenny, e se sei di Milano Est sai il motivo. Nella parete opposta, evitando il palo da lap dance al centro della stanza, c'è un LCD Samsung 70 pollici Full HD, con collegato un impianto home theater della Bose, Playstation 3, Wii, e un Hi-Fi della Krell. Tutto intorno mensole con centinaia di film in Blue Ray, giochi per le due consolle e cd musicali. Davanti al televisore c'è una poltrona di quelle col massaggiatore incorporato e reclinabile, per me ovviamente, e ai lati della poltrona due divanetti per gli ospiti. Dietro uno dei divanetti c'è il tavolo da biliardo, 15 palle, il biliardo coi birilli mi fa cagare, mentre dietro l'altro divanetto c'è il più classico dei tavoli verdi, con fish ed ogni genere di carte, anche quelle da Uno, per quando non hai voglia di pensare se il tizio di fronte a te ha davvero una Scala Reale o sta bluffando. Una delle pareti laterali è un'intera libreria di fumetti, con tutte le pubblicazioni Marvel dagli anni 60 ad oggi, mentre l'altra parete è dedicata al divertimento retrò: un bersaglio per le freccette, un vecchio televisore a tubo catodico con un Nintendo NES e un Sega Master System, un flipper, e 6 vecchi videogiochi cabinati da bar, Pac-Man, Puzzle Bobble, Virtual Tennis, Pizza Man, Tekken Tag e Metal Slug. E non me ne frega un cazzo se sono miei e sono in casa, per iniziare la partita devo inserire un gettone, altrimenti non sarebbe una vera sala giochi.

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