Se inizi la serata con me la devi finire con me. Questa è una della affermazioni del genere femminile che meno riesco a capire. La cosa consolante è che ho sempre creduto che solo la mia ragazza potesse avere uscite di questo tipo, ma ieri invece ho scoperto che anche le donne di due miei soci, completamente diverse caratterialmente dalla mia, gli fanno la stessa identica menata: preferisci stare coi tuoi amici che con me, se usciamo e io torno presto non vedo perchè tu devi raggiungere loro e non puoi tornare a casa come me.
Punto numero uno: il basket è uno sport, il calcio è un altro. La fidanzata è una cosa, gli amici sono un'altra cosa. Le due cose non possono essere messe a confronto, è come cercare di risolvere un'equazione con i dati per metà in unità decimali e per metà in gradi. Dopo un po' di tempo la ragazza non è più quell'amica intima a cui vuoi particolarmente bene e con coi fai le cose zozze ma con amore, ma diventa un vero e proprio elemento di quella che un ragazzo vede come la sua famiglia. E ogni tanto un ragazzo ha voglia di staccarsi momentaneamente dalla famiglia. Se una sera ho voglia di farmi una birra ruttando in faccia all'amico che sta alla mia destra, e parlando delle tette della tipa del Grande Fratello con quello alla mia sinistra, ciò non vuol dire che non voglio stare con te o che non sono più innamorato, vuol dire che ho bisogno di uno stato mentale più free e meno familiare. Ma resto comunque innamorato di te e adoro i momenti che passiamo assieme.
Punto numero due: se tu ragazza sei stanca e vuoi andare a casa non c'è problema, io ragazzo ti ti accompagno e ti faccio andare a nanna tranquilla, ma per quale ragione devo andare a casa pure io? Cosa cambia se sto un'oretta a sparare minchiate con gli amici? Sei voluta andare a casa perchè eri stanca te, perchè devo andarci anche io? Secondo quale logica?
Sono giunto alla conclusione che un accordo non si troverà mai, e non perchè uomo e donna hanno idee differenti, ma perchè hanno proprio dei meccanismi di pensiero diversi. E per questo, fino alla fine dei giorni, ogni volta che io, o Dario, o Richi, o chiunque altro al posto nostro avrà voglia di uscire con i suoi amichetti invece che con la ragazza, dovrà perdere mezz'ora a spiegarle che è lo stesso innamorato e che in quelle serate di birra rutti e sberle a tradimento sul collo non c'è nulla di morboso o di omosessuale.



1 commenti:
ca**o sono un uomo!
perchè la penso così è sono una donnina? ci sarà qualcosa di sbagliato in me? :-)
anche se io ho una ulteriore protesta. Se usciamo insiema a tutta la compagnia, e c'è tanta gente, che magari non vedo da una settimana. Perchè devo stare tutta la sera vicino al mio ragazzo e parlare solo con lui (che per fortuna vedo ogni giorno)?
ecco io non sopporto che lui, riportandomi a casa mi rimproveri "non mi hai degnato di una parola tutta la sera" (che ovviamente poi è una esagerazione)
ciao cugi!
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