
L'altra sera ero a Messina. Ho mangiato da Dudù, un vecchio senza denti e con la barba che sbiascica in siciliano, di quelli che ti fanno morire dal ridere. Si è seduto vicino a me e mi ha intrattenuto per tutta la durata della cena. Ad un certo punto comincia a raccontarmi dei personaggi famosi che hanno cenato da lui: dopo un elenco di attori, calciatori e politici si ferma, guarda nel vuoto e mi dice: "Nichi Vendola e Luxuria...non so se è peggio che sono gay o che sono comunisti!". Non ho potuto fare a meno di ridere... Comunque non penso che ci sia un meglio o peggio, per me i gay sono come comunisti, cattolici, vegetariani e appassionati di musica country: è gente che ha fatto scelte di vita che non condivido, ma che per questo non merita di essere giudicata male...cha cazzo dico, rimangio quanto detto per i comunisti e i cattolici va'. Più che altro, sono inutili le persone che supportano i movimenti gay. Quando Martin Luther King aveva un sogno non c'era un cazzo di bianco a supportarlo. Perchè era una problema della sua gente, non degli altri, e solo loro sapevano cosa si provava ad essere rimbalzati da un autista di un pullman, non i bianchi che li guardavano dal finestrino, così come le ragazzine-amiche-dei-gay non sanno cosa vuol dire essere chiamato frocio. Gli etero che vanno al Gay Pride sono più razzisti di chi dice che i gay sono malati. Le ragazze che ogni volta che parlano di un loro amico gay sottolineano che è omosessuale sono razziste. Quelli che cercano di far passare per normale un travestito che gira per la metro sono razzisti: già che ne stai a discutere vuol dire che non è normale, questa è logica. Lasciamo in pace i gay e non folklorizziamoli. Più che altro, convertiamo le lesbiche alla bisessualità...


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