Faccio quello che mi va di fare. Come Bart Simpson, noto in questo caso come l'incarnazione del fanciullo interiore di Brad Goodman, psicologo-santone-motivatore giunto a Springfield per una conferenza su come migliorare la propria autostima e cose di questo tipo...gli psicologi-santoni-motivatori sono dei coglioni e mi stanno sul cazzo. Bart Simpson invece spacca, è il migliore, ovviamente dopo suo padre.
Skate, fionda e bombola spray...sono 3 dei giocattolini con cui mi divertivo di più quando avevo l'età di Bart.
Fa quello che gli va di fare, dice quello che gli va di dire, non curante delle conseguenze...così si vive gente...

giovedì 18 giugno 2009

Omosessualità


L'altra sera ero a Messina. Ho mangiato da Dudù, un vecchio senza denti e con la barba che sbiascica in siciliano, di quelli che ti fanno morire dal ridere. Si è seduto vicino a me e mi ha intrattenuto per tutta la durata della cena. Ad un certo punto comincia a raccontarmi dei personaggi famosi che hanno cenato da lui: dopo un elenco di attori, calciatori e politici si ferma, guarda nel vuoto e mi dice: "Nichi Vendola e Luxuria...non so se è peggio che sono gay o che sono comunisti!". Non ho potuto fare a meno di ridere... Comunque non penso che ci sia un meglio o peggio, per me i gay sono come comunisti, cattolici, vegetariani e appassionati di musica country: è gente che ha fatto scelte di vita che non condivido, ma che per questo non merita di essere giudicata male...cha cazzo dico, rimangio quanto detto per i comunisti e i cattolici va'. Più che altro, sono inutili le persone che supportano i movimenti gay. Quando Martin Luther King aveva un sogno non c'era un cazzo di bianco a supportarlo. Perchè era una problema della sua gente, non degli altri, e solo loro sapevano cosa si provava ad essere rimbalzati da un autista di un pullman, non i bianchi che li guardavano dal finestrino, così come le ragazzine-amiche-dei-gay non sanno cosa vuol dire essere chiamato frocio. Gli etero che vanno al Gay Pride sono più razzisti di chi dice che i gay sono malati. Le ragazze che ogni volta che parlano di un loro amico gay sottolineano che è omosessuale sono razziste. Quelli che cercano di far passare per normale un travestito che gira per la metro sono razzisti: già che ne stai a discutere vuol dire che non è normale, questa è logica. Lasciamo in pace i gay e non folklorizziamoli. Più che altro, convertiamo le lesbiche alla bisessualità...

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